10 Dicembre 2018

Oligoterapia


Il termine oligoterapia deriva dal greco, oligòs = poco, e viene usato nei paesi latini per indicare questi particolari elementi chimici, metalli e metalloidi, presenti in piccolissime quantità nella materia vivente, addirittura nell´ordine del milionesimo di grammo.

Va purtroppo osservato che forse dell´oligoterapia si avrebbe meno bisogno se gli esseri umani che vivono nei Paesi industrializzati potessero procurarsi con un´alimentazione sana ed equilibrata tutti gli oligoelementi indispensabili alla loro salute. Tuttavia, a parte gli errori e i pregiudizi alimentari, i danni prodotti dall´inquinamento e i ritmi di vita innaturali, l´impoverimento dei suoli in seguito agli squilibri minerali determinati dalle concimazioni chimiche, non consente di assumere dai cibi oligoelementi in quantità sufficiente. Da ciò la possibilità di ricorrere, quando necessario, all´ oligoterapia.

Gli oligoelementi sono parte integrante della maggioranza degli enzimi che regolano le complesse azioni biochimiche sulle quali si regge il nostro metabolismo; essi hanno la capacità di catalizzare, cioè di facilitare e rendere più veloci, tutte le reazioni chimiche all´interno del nostro organismo. La CATALISI deriva dal greco Katalysis e significa dissoluzione.

Un catalizzatore è una sostanza che modifica la velocità di una reazione chimica, solitamente accelerandola, senza subire modificazioni da questa reazione. Un enzima è un catalizzatore composto da proteine che diventa attivo solo in presenza di oligoelementi.

Ogni cellula del corpo umano è un piccolo laboratorio in cui si verifica un numero imponente di reazioni, ordinate dalla attività specifica e selettiva dell´attività degli enzimi. Enzimi ed oligoelementi sono, quindi, fattori cellulari vitali.

La scoperta degli Oligolementi in seguito alla loro carenza

I paesi anglosassoni preferiscono chiamare gli oligoelementi "trace - elements", cioè elementi in tracce. Questi sono termini moderni, ma l´uomo fin dall´antichità utilizzò gli oligoelementi, sia pure in modo del tutto empirico, per tentare di risolvere alcuni problemi medici che non trovavano adeguate soluzioni nella pratica terapeutica dell´epoca.
Parallelamente, gli allevatori di certe aree agricole si chiedevano perché il loro bestiame andasse puntualmente soggetto a specifiche malattie di carattere infettivo o parassitario (si è poi scoperto che i terreni su cui pascolavano gli animali destinati alla macellazione erano, per effetto delle concimazioni azotate, poveri di rame o di cobalto, efficaci agenti antiparassitari,o che le concimazioni di potassio inibivano l´azione del magnesio).

Oligoterapia

Gabriel Bertrand e Jacques Menetrièr padri dell´ ologoterapia

C´è voluto il genio di Gabriel Bertrand per conoscere il ruolo enzimatico estremamente importante degli oligoelementi; egli giunse ad affermare, in aperta polemica con l´opinione del tempo, che riteneva i metalli e i metalloidi, a livello analitico, delle impurezze: "l´organismo appare come una sorta di oligarchia nella quale enormi masse di elementi passivi sono dominati da un piccolo numero di elementi catalizzatori".

Bertrand e la sua scuola dimostrarono, con una notevole mole di lavori scientifici, che gli oligoelementi giocavano un ruolo catalitico indispensabile alla vita. Egli, analizzando la composizione elementare dei tessuti viventi e le relative trasformazioni chimiche, mise in luce il ruolo fondamentale dei biocatalizzatori nei processi enzimatici.

Dagli studi all´applicazione terapeutica dei risultati, il passo fu breve e lo compì per primo Jacques Menetrièr (1908-1986), colui che possiamo definire il padre dell´oligoterapia.

Negli anni ´30 fu lui ad elaborare il sistema dell´oligoterapia, basato sull´assunzione di oligoelementi in grado di ristabilire l´equilibrio degli scambi biochimici nell´organismo umano, e di rafforzarne le difese naturali. A lui va il merito di avere intuito che le recenti scoperte offrivano anche ai medici la possibilità di contrastare i disturbi accusati dai loro pazienti, per di più agendo in profondità e non solo eliminandone i sintomi. Menetrièr sperimenta il preparato di Sutter(manganese e rame) nella Tbc, ottenendo risultati favorevoli su un gruppo di pazienti che presentavano caratteristiche ben definite.

Quindi introduce l´uso sistematico degli oligoelementi in terapia, definendo l´ogiterapia catalitica, che si basa sull´impiego di oligoelementi come bio-catalizzatori nel trattamento delle manifestazioni funzionali, ed il suo modello biologico prevede l´inserimento nell´organismo di microquantità in soluzione gluconata, con assorbimento perlinguale o parenterale.

Oligoelementi e squilibri specifici

Il merito di Menetrièr è stato anche quello di aver saputo stabilire una corrispondenza fra sintomi e squilibri funzionali e biochimici, e la loro correzione ad opera di oligoelementi specifici. Egli individuò gruppi omogenei di persone, che presentavano cioè "terreni organici" simili, ai quali somministrava alcuni particolari sali minerali, ottenendo risultati brillanti e soprattutto omogenei. Gli oligoelementi individuati vennero così definiti "oligoelementi diatesici" e in questo modo, con l´osservazione e lo studio di circa 100.000 casi (studi riuniti e conservati presso il Centro di ricerche biologiche di Parigi), si arrivò ad individuare quattro grandi tendenze morbose che definì "diatesi".

I quattro "terreni diatesici", sono tipologie di persone con simili equilibri biochimici ed enzimatici, cioè l´insieme dei caratteri e dei diversi stati biologici (endocrino, genetico, metabolico) che, grazie agli stimoli dell´ambiente esterno, condizionano il comportamento.

  • Prima diatesi ALLERGICA-ARTRITICA (legno)
  • Seconda diatesi IPOSTENICA (terra)
  • Terza diatesi NEUROARTRITICA-DISTONICA (fuoco)
  • Quarta diatesi ANERGICA (acqua)

Oligoterapia

Situazioni di stress possono scatenare anche diatesi da disadattamento che si sovrappongono a quelle sopra elencate (di terreno):

  • Sindrome da disadattamento ADIPOSO GENITALE
  • Sindrome da disadattamento IPOFISI PANCREATICA

Il termine diatesi nella medicina classica significava predisposizione a contrarre una determinata affezione patologica e tale affezione riconosceva un´unica causa costituzionale, generalmente di natura ereditaria. Il concetto di diatesi secondo Menetrièr è sovrapponibile al concetto di terreno, ed è definibile come condizione reversibile, caratterizzata da sintomi che possono regredire, fino a scomparire del tutto, a seguito di una terapia con oligoelementi specifici, chiamati appunto diatesici.

Ciascuna diatesi riflette clinicamente variazioni dell´equilibrio biologico dato dai valori di Ph e rh cioè di alcalinità, acidità, ossidazione e ossido-riduzione.

Esse corrispondono anche alla suddivisione delle 4 costituzioni e dei 4 temperamenti e, sempre con le debite distinzioni e precisazioni, vi corrispondono le costituzioni omeopatiche e in particolare gli aspetti clinici patologici dei 5 "movimenti" della medicina tradizionale cinese.

Durante LA CONSULENZA NATUROPATICA verrà analizzata la tua diatesi e operato secondo tale sistema ai fini di ripristinare il TUO EQUILIBRIO.

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