10 Dicembre 2018

Nutriterapia

Nutriterapia - Nutriceutica

Nessuno nega l´effetto benefico di una "cena conviviale" o di una grigliata durante una gita fuori porta con gli amici! Ci si ritempra psichicamente dal caos e dalla consuetudine dei nostri gesti.

Cosa diversa è l´aspetto salutare dell´alimentazione, è qui che necessita intervenire.
Il biologo nutrizionista fa opera di "educazione" che abbraccia felicemente la "prevenzione" perché ci sia anche una cultura del mangiare basata su basi scientifiche, senza trascurare tutto quello che l´uomo si è tramandato di generazione in generazione.
Un decreto ministeriale del 1976, aggiornato dal D.M. n°362 del 1993 stabilisce tra le prestazioni professionali del Biologo Nutrizionista:

  1. Valutazione dei bisogni nutritivi ed energetici dell´uomo.
  2. Determinazione della dieta ottimale in relazione ad accertate condizioni fisio-patologiche.
  3. Determinazione della dieta ottimale in relazione alla loro composizione e alle caratteristiche dei soggetti (età, sesso, tipo, attività lavorativa ecc.ecc.).
  4. Determinazione di diete speciali per accertate condizioni patologiche.

Dove e come si svolge la consulenza nutrizionale ?

Nutriterapia

Tutto questo avviene in un ambiente confortevole e professionale fornito di:

Bilancia impedenziometrica
Metro (da sarta)
Fiale per Test chinesiologico
Lettino ergodinamico

La raccolta dei dati "antropometrici" del paziente vengono registrati in un database e conservati per la comparazione dei risultati acquisiti nel corso dei successivi controlli del paziente.
Particolare ascolto viene dato a tutto quel che riguarda i gusti alimentari e le abitudini del cliente :

• vegetariano o che non ami la verdura
• mangia in una mensa scolastica o aziendale
• consuma il pranzo fuori casa a base di tramezzini o spuntini veloci
• svolge attività fisica quotidianamente o solo sporadicamente
• professione e vicissitudini familiari;
• interventi che hanno modificato le abitudini alimentari del paziente;

Tutto è utilizzato allo scopo di organizzare insieme un piano alimentare veramente personalizzato dove le nuove acquisizioni del funzionamento del proprio corpo, condurranno il cliente verso il risultato desiderato

Nutriterapia

- dimagrire
- perdere centimetri sulla vita
- mantenere nel tempo il peso ideale
- riequilibrare valori di colesterolo, trigliceridi, glicemia
- digerire meglio
- migliorare le funzioni intestinali
- alleviare il gonfiore addominale
- alimentarsi in corso di chemioterapia o dopo un intervento chirurgico
- normalizzare la pressione arteriosa
- prepararsi al parto
- avere una pelle più luminosa
- liberarsi dall´ acne
- riportare nella norma transaminasi e acido urico
- rafforzare le proprie difese immunitarie
- prepararsi al periodo invernale
- migliorare la prestazione atletica


Non è corretto usufruire della dieta del vicino di casa e ha poco senso stampare una tabella dietetica standardizzata che non consideri tutte le varianti personali (abitudini, famiglia, gusti, ecc...) dell´individuo.
Questo è il motivo per cui questo "sito-web" non fornirà una "semplice tabella dietetica" , ma preferisce fornire valide informazioni che, nel rispetto della coscienza di ognuno, aiutino l´utente a scegliere il meglio per la propria salute.

VIVACIZZARE IL METABOLISMO

Nutriterapia

Spesso il metabolismo basale si riduce drasticamente e non solo con l´età, ma in seguito all´uso eccessivo di farmaci (antidepressivi, cortisonici, antidolorifici), diete drastiche o dopo l´ utilizzo di diete associate a farmaci anoressizzanti, e ancora in presenza di intolleranze alimentari.
E´ opportuno che il paziente sappia che vivacizzare il metabolismo richiede del tempo così come "tempo" è già trascorso con abitudini sbagliate (e spesso si tratta di anni!) che hanno contribuito a creare quel "problema".
Solo la consapevolezza dei propri cambiamenti, e una guida che tenga saldi sulla giusta direzione, portano al risultato desiderato.

DIMAGRIRE: TRATTARE LE INTOLLERANZA ALIMENTARE

Quando mangiamo introduciamo sostanze complesse molto diverse da noi che portano un "codice" della specie di origine animale o vegetale che sia. Queste sostanze cioè non sono uguali a noi, e vengono caratterizzate come "non self". Sono sostanze che non possono essere assorbite senza provocare violente reazioni di difesa in tutto e per tutto simili a quelle che si hanno con una trasfusione di sangue non compatibile. I cibi devono essere digeriti cioè "rotti" in parti talmente piccole che non solo possano essere assorbite da parte del nostro intestino che ha una funzione di filtro, ma soprattutto perdano la loro caratteristica di specie e diventino quindi "uguali" (self) ai costituenti del nostro organismo e possano essere bruciate per produrre energia o riassemblate in proteine umane. Il nostro intestino agisce come un filtro che impedisce che una parte del mondo esterno (nel caso particolare i cibi) venga a contatto con il nostro interno senza che prima siano diventati uguali a noi e quindi resi inoffensivi, e dunque fa passare solo molecole che non sono in grado di determinare sensibilizzazione. Si può quindi cominciare a capire come il nostro intestino, troppo spesso maltrattato con assunzioni spropositate di cibi o di tossici abbia una funzione essenziale anche nel prevenire molte malattie; è infatti una alterazione della normale funzione intestinale la causa della comparsa di una intolleranza.

Intolleranze

Distinguiamo tra "allergie" e "intolleranze alimentari":
  • dal momento in cui si entra in contatto con la sostanza nemica la reazione è immediata cioè dopo pochi minuti.
  • nel determinare la reazione allergica sono coinvolti particolari anticorpi detti Immunoglobuline E (IgE) e cellule "polveriera" cioè in grado di "esplodere " e liberare istamina, i Mastociti.

Questi due fattori sono determinanti per poter parlare di ALLERGIA. In queste cellule non è contenuta solo istamina, ma anche una serie di altre sostanze che possono avere diversi ruoli nello scatenare e mantenere l´infiammazione, ma l´istamina è la più rappresentata e molto conosciuti sono i farmaci antistaminici.

Le INTOLLERANZE nascono in seguito a situazioni in cui si determini un "allargamento" delle griglie di questo "setaccio" nell´intestino; dopo particolari malattie (coliti importanti, diarree prolungate, interventi chirurgici) o trattamenti cortisonici e antibiotici, gravi stress emotivi, e attraverso di esso possono passare particelle di alimenti che provocano la sensibilizzazione e quindi la nascita della intolleranza.

E´ importante notare che l´entità della reazione allergica dipende in un certo modo dalla quantità di anticorpi IgE e da quella delle cellule polveriera presenti in circolo, infatti l´attivazione di poche cellule e di pochi anticorpi provoca una modesta infiammazione utile per " contrastare il nemico", mentre un eccesso di reazione, che coinvolge molte cellule e molti anticorpi, si può trasformare in un danno per tutto l´organismo. In alcune manifestazioni chiaramente allergiche e dovute ad alimenti le IgE sono poco o per nulla coinvolte mentre c´è la produzione di sostanze "citochine" da parte di talune cellule (linfociti) che richiamano altre cellule ancora per una attivazione infiammatoria, è questo il fenomeno delle Ipersensibilità o Intolleranze alimentari.

Può accadere che una allergia ai pollini cominci a manifestarsi dopo un intervento chirurgico, oppure che un eczema si accentui dopo un grave stress emotivo o dopo un trattamento antibiotico, e in questi casi è indispensabile pensare subito alla possibile insorgenza di una intolleranza alimentare per trattare efficacemente il problema.

Nella maggioranza dei casi però le intolleranze alimentari vengono individuate dopo mesi e a volte anni di persistenza, e in quel caso i tempi per un riequilibrio sono purtroppo maggiori. La percentuale di una guarigione spontanea di una intolleranza alimentare è molto bassa, perché raro è che le persone siano spontaneamente in grado di individuare e poi eliminare gli alimenti che contengono la sostanza "responsabile".

POSSIBILI SINTOMI IN CORSO DI INTOLLERANZE ALIMENTARI

•Diarrea
•Colite
•Gonfiore addominale
•Malassorbimento
•Gastroenterite
•Eritema perioculare
•Congiuntivite
•Prurito diffuso
•Lacrimazione
•Starnuti
•Rinorrea
•Tosse
•Afonia e cali di voce
•Respiro asmatiforme
•Orticaria
•Angioedema
•Aggravamento di preesistenti dermatiti

E´ prima necessario ipotizzare o individuare le sostanze alimentari responsabili del problema, e a quel punto attraverso una adeguata dieta di rotazione (o di eliminazione secondo Mc Ewen, quest´ ultima rimane essere seguita solo in alcuni casi pediatrici) e un eventuale trattamento iposensibilizzante si può guarire dalla intolleranza in un tempo che può variare tra i 6 e 24 mesi.
Spesso ci si sente dire di fronte ad una ipersensibilità alimentare non "IgE mediata" che "non si è allergici a nulla !"
Semplicemente non sono state evidenziate sufficienti quantità di IgE nel torrente sanguigno. Spesso una guida alimentare (agevolata dal risultato di un "test informativo" kinesiologico) risulta essere sufficiente a risolvere il problema .

I PAZIENTI RACCONTANO

Mi chiamo Chiara e faccio la prima media e sono venuta dalla nutrizionista Dottoressa Marzia per dimagrire e ora mi vedo anche più bellina. All´inizio non mi sembrava vero di essere dimagrita così tanto, ma quando le persone me lo dicevano ero contentissima, fatelo anche voi, vi sentirete meglio!
Chiara M. (studentessa scuola media e praticante nuoto agonistico 27 febbraio 2008).



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